{"id":11526,"date":"2026-04-07T09:18:13","date_gmt":"2026-04-07T07:18:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adrfirm.it\/?p=11526"},"modified":"2026-04-07T09:18:13","modified_gmt":"2026-04-07T07:18:13","slug":"il-nuovo-regolamento-attuativo-del-rating-di-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adrfirm.it\/en\/2026\/04\/07\/il-nuovo-regolamento-attuativo-del-rating-di-legalita\/","title":{"rendered":"Il nuovo Regolamento attuativo del rating di legalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_small\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p>La Delibera AGCM n. 31812\/2026 ha approvato il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalit\u00e0, entrato in vigore dal 16\/03\/2026.<\/p>\n<p>Di seguito, si riassumono i principali elementi di novit\u00e0 introdotti.<\/p>\n<p><strong><em>1. Nuovi motivi ostativi di carattere penale, prefettizio o giudiziario.<br \/>\n<\/em><\/strong>\u00c8 ostativo al rilascio\/mantenimento del rating l\u2019esercizio dell\u2019azione penale ai sensi dell\u2019art. 407-<em>bis<\/em> c.p.p. nell\u2019ambito di procedimenti nei confronti dei soggetti rilevanti della societ\u00e0 richiedente, anche per i reati di cui agli artt. 603-<em>bis<\/em>, 629 e 644 c.p., nonch\u00e9 per i reati di cui agli artt. 24, 25 e 25-<em>octies<\/em>, D. L.vo n. 231\/2001.<\/p>\n<p>Nei confronti dell\u2019impresa richiedente sono altres\u00ec ostativi:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019esercizio dell\u2019azione penale ai sensi dell\u2019art. 407-<em>bis<\/em> c.p.p. per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui agli artt. 24, 25 e 25-<em>octies<\/em>, D. L.vo n. 231\/2001;<\/li>\n<li>le misure previste dall\u2019art. 32, D.L. n. 90\/2014 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 114\/2014 in corso d\u2019efficacia;<\/li>\n<li>il controllo giudiziario <em>ex<\/em> art. 3, L. n. 199\/2016 in corso di efficacia;<\/li>\n<li>l\u2019amministrazione giudiziaria <em>ex<\/em> art. 34, D. L.vo n. 159\/2011 in corso di efficacia;<\/li>\n<li>il controllo giudiziario <em>ex<\/em> art. 34-<em>bis<\/em>, D. L.vo n. 159\/2011 in corso di efficacia;<\/li>\n<li>la prevenzione collaborativa <em>ex<\/em> art. 94-<em>bis<\/em>, D. L.vo n. 159\/2011 in corso di efficacia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il rating non pu\u00f2 essere rilasciato in presenza di misure di prevenzione personali e\/o patrimoniali previste dal D. L.vo n. 159\/2011 che riguardino l\u2019impresa o i soggetti di cui all\u2019art. 4 del Regolamento in discorso e siano in corso di efficacia.<\/p>\n<p><strong><em>2. Durata dell\u2019ostativit\u00e0 dei provvedimenti giudiziari definitivi.<br \/>\n<\/em><\/strong>La durata dell\u2019efficacia ostativa dei provvedimenti giudiziari definitivi \u00e8 stata rimodulata come segue:<\/p>\n<ul>\n<li>nel caso di sentenza di condanna, il rating potr\u00e0 essere rilasciato decorsi 5 anni dal passaggio in giudicato;<\/li>\n<li>nel caso di sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, il rating potr\u00e0 essere rilasciato decorsi 3 anni dal passaggio in giudicato;<\/li>\n<li>nel caso di decreto penale di condanna, il rating potr\u00e0 essere rilasciato decorsi 2 anni dall\u2019irrevocabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>3. <em>Motivi ostativi di natura concorrenziale e consumeristica.<br \/>\n<\/em><\/strong>L\u2019impresa non pu\u00f2 ottenere o mantenere il rating se risulta destinataria di provvedimenti dell\u2019Autorit\u00e0 per abuso di dipendenza economica e provvedimenti dell\u2019Autorit\u00e0 per pratiche commerciali scorrette, con applicazione di sanzione pecuniaria, divenuti inoppugnabili o confermati in appello nel biennio precedente la domanda di rating.<\/p>\n<p><strong>4. <em>Violazione di obblighi informativi relativi ai requisiti.<br \/>\n<\/em><\/strong>L\u2019impresa \u00e8 tenuta a comunicare gli eventi che incidano sul possesso dei requisiti obbligatori entro 30 giorni dal loro verificarsi. La violazione comporta, a seconda dei casi, il diniego al rilascio del rating o l\u2019annullamento o la revoca del rating gi\u00e0 attribuito ed in corso di validit\u00e0, con decorrenza dal momento in cui il requisito \u00e8 venuto meno, nonch\u00e9 il divieto di presentazione di una nuova domanda prima di 18 mesi dalla cessazione della rilevanza del motivo ostativo.<\/p>\n<p>Durante la validit\u00e0 del rating, l\u2019impresa titolare di rating \u00e8 tenuta a comunicare la perdita di uno o pi\u00f9 requisiti premiali o l\u2019iscrizione nel Casellario informatico delle imprese di annotazioni rilevanti ai fini del punteggio entro 30 giorni dal verificarsi degli eventi. In questi casi, l\u2019Autorit\u00e0 dispone la riduzione del punteggio. La violazione degli obblighi informativi relativi ai requisiti premiali comporta la riduzione al punteggio base (espresso con il segno \u2605), con decorrenza dal momento in cui il requisito \u00e8 venuto meno e per tutta la durata residua del rating.<\/p>\n<p>In questo sintetico quadro riassuntivo, bisogna aggiungere che l&#8217;impresa non pu\u00f2 ottenere o mantenere il rating quando \u00e8 destinataria di provvedimenti interdittivi dell&#8217;ANAC in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza e contratti pubblici che implichino preclusioni alla stipula di contratti con la P.A. o alla partecipazione a procedure di gara o di affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture, divenuti inoppugnabili o confermati dal Consiglio di Stato nel biennio precedente la domanda di rating.<\/p>\n<p>In aggiunta, il punteggio base \u00e8 ad oggi incrementabile di un segno +, oltre che nei casi previsti dall\u2019art. 10 della Delibera in esame, quando l\u2019impresa, alla presentazione della domanda di rinnovo, abbia conseguito in via continuativa il rinnovo del rating per almeno 3 volte.<\/p>\n<p>Inoltre, il nuovo Regolamento allunga la durata del rating a 3 anni dal rilascio (e non pi\u00f9 solo 2 anni).<\/p>\n<p>Le imprese gi\u00e0 titolari di rating di legalit\u00e0 alla data di entrata in vigore del nuovo Regolamento sono tenute a comunicare all&#8217;Autorit\u00e0, entro 60 giorni dalla predetta data, gli eventi ostativi anteriori all&#8217;entrata in vigore del medesimo Regolamento e non comunicati poich\u00e9 non rilevanti ai sensi della previgente disciplina.<\/p>\n<p>ADR firm, attraverso l\u2019outsourcing, supporta la tua attivit\u00e0 d\u2019impresa nel comprendere se ed in quale misura questa possa ottenere il rating di legalit\u00e0.<\/p>\n<p>Qualora il rating di legalit\u00e0 fosse gi\u00e0 stato ottenuto sulla base della previgente disciplina, invece, ADR firm assiste la tua azienda nel comprendere se ed in quale misura la nuova disciplina possa avere un impatto.<\/p>\n<p>Scopri di pi\u00f9 su <a href=\"https:\/\/www.adrfirm.it\/en\/\">www.adrfirm.it<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Delibera AGCM n. 31812\/2026 ha approvato il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalit\u00e0, entrato in vigore dal 16\/03\/2026. 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